message in a bottle
just a castaway
an island lost at sea
another lonely day
no one here but me
more loneliness
than any man could bear
rescue me before I fall into despair...
I’ll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
message in a bottle...
ho la vita che mi va stretta
ormai da troppo tempo
da poter continuare a fingere
che sia una fase
un momento di transizione
io vivo quotidianamente
con l’alternativa
tra il riflettere e ascoltarmi
e di conseguenza ammettere
che non mi ci sento dentro
che non è la mia
e il guardare ed apprezzare i piccoli dettagli
gli aspetti positivi che ci sono sempre
darmi i tratti e l’investitura del messia
e farmi carico più o meno col sorriso
delle inquietudini da vita stretta
dei milioni di solitari come me
che mi stanno intorno
senza risolvere così
se fosse possibile
né il mio soffocamento
né quello altrui
a year has passed since I wrote my note
I should have known this right from the start
only hope can keep me together
love can mend your life
but love can break your heart
I’ll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
message in a bottle...
sento il bisogno
adesso
di fissare
condividendole
queste cose
maledettamente scomode
che ciclicamente mi sconfortano
mi dividono dentro
e tendono allo spasimo
fino a quando
dato che la ruota gira
arriva una ventata nuova
un raggio di luce
magari un respiro od una pelle nuova
che io riconosco
che mi accarezza dentro
o che mi gasa o scuote o distrae
o qualcos’altro insomma
che alleggerisce l’emergenza
e mi riporta a accomodarmi meglio
quella cintura stretta
ed a lisciarla lucidarla un po’
e a volte a paragonarla pure
a quella di altri
e a rivalutarla un po’
di conseguenza…
e tutto resta come sempre
tranne che il tempo
che se ne è andato ancora un po’…
walked down this morning
don’t believe what I saw
a hundred billion bottle
washed upon the shore
seems I’m not alone in being alone
a hundred billion castaway
looking for a home
I’ll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
message in a bottle...
io vedo
lo riconosco bene
è ovvio
che questa vita è una coperta corta
un po’ per tutti
io vedo abissi di solitudine
di infelicità acuta o cronicizzata
e stagni infiniti nebbiosi desolati
di accanimenti terapeutici
di piccole grandi luci artificiali
accese a vicenda
splendidi o meschini tentativi
di ciascuno
di una moltitudine
di ritrovare quella luce vera
quella da dentro
quella che non ha volto
né tempo
che ti si para sempre in fronte
un po’ velata
e poi si ritrae
inesorabilmente
ogni volta che la fissi su un oggetto un nome un tempo
io non ho risposte
e talvolta non ho voglia
neppure
di fare le domande
sono solo
tanto stanco
logorato dentro
a volte crivellato di intenzioni
di movimenti continui
con la sensazione
allucinante
di girare a vuoto
di ricadere sempre
nella stessa trappola
di una ricerca sbagliata
o senza fine
e il confrontarmi
continuamente
con solitudini diverse
eppure identiche
con meccanismi ripetitivi
piccinerie tenere e fragili dell’anima
mi porta spesso
come stamani
come altre volte
a desiderare un aiuto
a ricercare una mano
una presenza vera
non so se dentro fuori
sopra o sotto di me
non lo so proprio
io pagherei in monete
che non conosco
senza ogni limite
la vicinanza
adesso
vera
di un amore autentico
di un amore semplice
timido
chiuso nel guscio
forse
ma che cerca davvero
che sia aperto a crescere
ad essere
a guardarsi dentro
e a guardare me
e ad abbracciarmi dentro
come due sopravvissuti
io non so credere
ma so sperare
non so vedere
ma so non mollare
non ho alternative
né di anestetizzarmi
né di fare buon viso
ad una sorte che non voglio
e che non riconosco
degna di me
ho troppo amore dentro
troppa ricerca di luce
di verità
di infinito
e di realtà
di bello
di semplice
di nuovo
di leggerezza
sì
maledizione
quella
la leggerezza
per poter smettere
fare come se non esistessi
ed accodarmi in fila
allo sportello del niente
io ti cerco ancora
ovunque tu sia
so che in me c’è questa domanda
perché tu dall’altra parte
stai percorrendo la tua via
che ti prepara ad essere
parte attuale
bellissima
della risposta
e so che lo stesso
ne sono convinto
sta avvenendo di me
per poter esserti
spalla
e voglio viaggiare con te
per un po’
per quanto serve
can you hear me?
an island lost at sea
another lonely day
no one here but me
more loneliness
than any man could bear
rescue me before I fall into despair...
I’ll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
message in a bottle...
ho la vita che mi va stretta
ormai da troppo tempo
da poter continuare a fingere
che sia una fase
un momento di transizione
io vivo quotidianamente
con l’alternativa
tra il riflettere e ascoltarmi
e di conseguenza ammettere
che non mi ci sento dentro
che non è la mia
e il guardare ed apprezzare i piccoli dettagli
gli aspetti positivi che ci sono sempre
darmi i tratti e l’investitura del messia
e farmi carico più o meno col sorriso
delle inquietudini da vita stretta
dei milioni di solitari come me
che mi stanno intorno
senza risolvere così
se fosse possibile
né il mio soffocamento
né quello altrui
a year has passed since I wrote my note
I should have known this right from the start
only hope can keep me together
love can mend your life
but love can break your heart
I’ll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
message in a bottle...
sento il bisogno
adesso
di fissare
condividendole
queste cose
maledettamente scomode
che ciclicamente mi sconfortano
mi dividono dentro
e tendono allo spasimo
fino a quando
dato che la ruota gira
arriva una ventata nuova
un raggio di luce
magari un respiro od una pelle nuova
che io riconosco
che mi accarezza dentro
o che mi gasa o scuote o distrae
o qualcos’altro insomma
che alleggerisce l’emergenza
e mi riporta a accomodarmi meglio
quella cintura stretta
ed a lisciarla lucidarla un po’
e a volte a paragonarla pure
a quella di altri
e a rivalutarla un po’
di conseguenza…
e tutto resta come sempre
tranne che il tempo
che se ne è andato ancora un po’…
walked down this morning
don’t believe what I saw
a hundred billion bottle
washed upon the shore
seems I’m not alone in being alone
a hundred billion castaway
looking for a home
I’ll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
message in a bottle...
io vedo
lo riconosco bene
è ovvio
che questa vita è una coperta corta
un po’ per tutti
io vedo abissi di solitudine
di infelicità acuta o cronicizzata
e stagni infiniti nebbiosi desolati
di accanimenti terapeutici
di piccole grandi luci artificiali
accese a vicenda
splendidi o meschini tentativi
di ciascuno
di una moltitudine
di ritrovare quella luce vera
quella da dentro
quella che non ha volto
né tempo
che ti si para sempre in fronte
un po’ velata
e poi si ritrae
inesorabilmente
ogni volta che la fissi su un oggetto un nome un tempo
io non ho risposte
e talvolta non ho voglia
neppure
di fare le domande
sono solo
tanto stanco
logorato dentro
a volte crivellato di intenzioni
di movimenti continui
con la sensazione
allucinante
di girare a vuoto
di ricadere sempre
nella stessa trappola
di una ricerca sbagliata
o senza fine
e il confrontarmi
continuamente
con solitudini diverse
eppure identiche
con meccanismi ripetitivi
piccinerie tenere e fragili dell’anima
mi porta spesso
come stamani
come altre volte
a desiderare un aiuto
a ricercare una mano
una presenza vera
non so se dentro fuori
sopra o sotto di me
non lo so proprio
io pagherei in monete
che non conosco
senza ogni limite
la vicinanza
adesso
vera
di un amore autentico
di un amore semplice
timido
chiuso nel guscio
forse
ma che cerca davvero
che sia aperto a crescere
ad essere
a guardarsi dentro
e a guardare me
e ad abbracciarmi dentro
come due sopravvissuti
io non so credere
ma so sperare
non so vedere
ma so non mollare
non ho alternative
né di anestetizzarmi
né di fare buon viso
ad una sorte che non voglio
e che non riconosco
degna di me
ho troppo amore dentro
troppa ricerca di luce
di verità
di infinito
e di realtà
di bello
di semplice
di nuovo
di leggerezza
sì
maledizione
quella
la leggerezza
per poter smettere
fare come se non esistessi
ed accodarmi in fila
allo sportello del niente
io ti cerco ancora
ovunque tu sia
so che in me c’è questa domanda
perché tu dall’altra parte
stai percorrendo la tua via
che ti prepara ad essere
parte attuale
bellissima
della risposta
e so che lo stesso
ne sono convinto
sta avvenendo di me
per poter esserti
spalla
e voglio viaggiare con te
per un po’
per quanto serve
can you hear me?
dove sei?
sending out an S.O.S.
sending out an S.O.S.
sending out an S.O.S...
(ad libitum)
*******************
Una canzone per te:
Police, Message in a bottle
seems I’m not alone in being alone
a hundred billion castaways
looking for a home...
sending out an S.O.S.
sending out an S.O.S.
sending out an S.O.S...
(ad libitum)
*******************
Una canzone per te:
Police, Message in a bottle
seems I’m not alone in being alone
a hundred billion castaways
looking for a home...
http://www.youtube.com/watch?v=5G2LtPvPemw&mode=related&search=
prima esecuzione dal vivo del pezzo da parte dei Police (!), nati già grandi...
e per chi desidera la traduzione in italiano del testo delle canzone:
