festa del babbo
Festa del papà
Testo
Il mio papà
Il mio babbo si chiama Marco.
Il babbo dice di essere bello, io gli credo anzi ne sono sicura. Ha i capelli marroni, gli occhi uguali, identici ai capelli, un naso un po’ appuntito e una bocca graaaandeeeeee! Un mento regolare finisce il viso
a, non dimentichiamoci della fronte spaziosa e rosea.
Qualche volta mi mette sopra le sue spalle e dice: “Apri le braccia: ora si vola!”
Lui è molto forte e solleva anche mio fratello che ha undici anni.
E’ alto e né grasso né magro.
E’ buffo e divertente, agile e stupefacente, intelliggente e soddisfacente ma può essere: serio e duro, tosto e cattivo, furbo e strano ma per me è semplicemente: babbo.
Mi piace quandi fa delle facce strane tipo con la lingua di fuori e gli occhi storti: rido moltissimo ma non mi piace quando ride di me: mi arrabio molto.
Con lui mi piace giocare, parlare, ridere, saltare, nuotare e altro.
Non mi piace…… non lo sò, non sò cosa non mi piace fare con lui.
Io gli voglio molto bene e non lo voglio lasciare.
Testo
Il mio papà
Il mio babbo si chiama Marco.
Il babbo dice di essere bello, io gli credo anzi ne sono sicura. Ha i capelli marroni, gli occhi uguali, identici ai capelli, un naso un po’ appuntito e una bocca graaaandeeeeee! Un mento regolare finisce il viso
a, non dimentichiamoci della fronte spaziosa e rosea.
Qualche volta mi mette sopra le sue spalle e dice: “Apri le braccia: ora si vola!”
Lui è molto forte e solleva anche mio fratello che ha undici anni.
E’ alto e né grasso né magro.
E’ buffo e divertente, agile e stupefacente, intelliggente e soddisfacente ma può essere: serio e duro, tosto e cattivo, furbo e strano ma per me è semplicemente: babbo.
Mi piace quandi fa delle facce strane tipo con la lingua di fuori e gli occhi storti: rido moltissimo ma non mi piace quando ride di me: mi arrabio molto.
Con lui mi piace giocare, parlare, ridere, saltare, nuotare e altro.
Non mi piace…… non lo sò, non sò cosa non mi piace fare con lui.
Io gli voglio molto bene e non lo voglio lasciare.
