sabato 22 marzo 2008

festa del babbo




Festa del papà
Testo
Il mio papà

Il mio babbo si chiama Marco.
Il babbo dice di essere bello, io gli credo anzi ne sono sicura. Ha i capelli marroni, gli occhi uguali, identici ai capelli, un naso un po’ appuntito e una bocca graaaandeeeeee! Un mento regolare finisce il viso
a, non dimentichiamoci della fronte spaziosa e rosea.
Qualche volta mi mette sopra le sue spalle e dice: “Apri le braccia: ora si vola!”
Lui è molto forte e solleva anche mio fratello che ha undici anni.
E’ alto e né grasso né magro.
E’ buffo e divertente, agile e stupefacente, intelliggente e soddisfacente ma può essere: serio e duro, tosto e cattivo, furbo e strano ma per me è semplicemente: babbo.
Mi piace quandi fa delle facce strane tipo con la lingua di fuori e gli occhi storti: rido moltissimo ma non mi piace quando ride di me: mi arrabio molto.
Con lui mi piace giocare, parlare, ridere, saltare, nuotare e altro.
Non mi piace…… non lo sò, non sò cosa non mi piace fare con lui.
Io gli voglio molto bene e non lo voglio lasciare.

Fai il giro del mondo e fai girare il mondo...

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