martedì 14 luglio 2009

ultima notte a Viareggio - 12/13 luglio 2009

già chiuso?

eh, sì... mi dispiace...

cavolo, l'ultimo gelato dalla Emma... mi ci andava proprio :-(

guardo la commessa che rimette a posto sedie e tavolini

capelli raccolti da una specie di bandana, come da divisa della gelateria

occhi bellissimi e un sorriso più che cordiale, anche nelle tante occasioni in cui sono stato uno dei tanti nella folla con lo scontrino in mano, in attesa di gelato...

ma dove ti ho visto? ci si conosce?

sì, Prof

ora ricollego :-)

sai, è la mia ultima sera a Viareggio, ci tenevo a 'sto gelato...

ah... torna a Firenze?

sì, ho chiesto di riavvicinarmi ai figli

capisco... ma verrà a salutarci?

assolutamente sì... sono stato così bene, qua

o almeno venga a prendere un gelato ;-)

buonanotte

'notte Prof

...

venga a trovarci...

quante volte l’ho sentita questa frase nella mia vita

variazioni sul tema “non ti scordar di me”

mezzanotte e mezza... forse di più

salgo, senza gelato, sulla macchina stracolma di bagagli – meno male ho la Pandina sostitutiva... l’Aygo, ancora dal carrozziere, non mi avrebbe permesso di infilarci tutto

invece era importante chiudere stasera... gli strascichi non vanno bene

mai

freccia a dx... poi cambio idea, giro a sx

troppo tardi per tornare subito a Firenze

per lasciare tutti i bagagli in auto fino alla mattina... no

dormo qui a Viareggio

sul mare

ma sì

sabbia sulla strada lungo il Muraglione, strascico del libeccio di qualche giorno fa

proseguo, vado verso la fine del molo

VIAREGGIO E’ IL CARNEVALE

beh, non c’e dubbio... non lo conoscevo, il Carnevale, è stata una scoperta...

VIAREGGIO IN TE SON NATO IN TE SPERO MORIRE

eh...

fa un altro effetto, questa frase, dopo due anni...

lo sento, me ne accorgo

mi era sembrata bella, ma un po’ provinciale, limitata

ora è bella e basta

e penso alle bare

troppe

tutte insieme

al Palasport

e a quanto è forte il senso di se stessa che ha questa città

che è piccolina eppure è grande

in molti sensi

parcheggio in cima in cima

scendo

tre pescatori

altri nella spiaggetta e altri ancora sul molo della Passeggiata

che faccio?

ho dormito tante volte in auto, ma potendo stendere il sedile... troppi bagagli adesso

ho il sacco a pelo, anzi, a piuma d’oca... ok

trovo un sasso liscio e ce lo stendo sopra... avrei dei teli in una scatola, per attutire un po’, ma è sepolta... ok, speriamo che il sasso non sia troppo duro, mi dico

ho il mare su tre lati e il cielo a copertura

di luna ce n’è mezza, già... era piena qualche giorno fa

i pescatori parlano a bassa voce

ho molto sonno e penso che non vorrei essere altrove

è una singola che mi va a pennello questa notte

il faro verde sembra un fornellino da campeggio

è buffo

e occhieggia ma non proprio addosso a me

è rivolto al mare

sta tranquillo ed io con lui

buonanotte

è buio ma si vede tutto

tutto ciò che serve

in quell’impasto di ragione e sogno che è al confine quando ti addormenti

non ci sono tante stelle

mezza luna basta ad oscurarle

ed anche le stelline di Viareggio e i fari dei cantieri

voci

qualche gruppo di ragazzi viene al Muraglione

salgono la scala e arrivano sul piano irregolare delle pietre

e lì sento che le voci si attutiscono

perché mi vedono disteso

forse

non importa

ho gli occhi chiusi e stranamente sento che ogni posizione è giusta

il sasso non fa male

anzi va bene

e sa di pietra e sale

e notte

scorre il tempo e dormo

non è caldo né freddo e l’aria nei capelli non è appiccicosa

il mare è calmo ma si sente

sotto

che ha una grande forza perché siamo al largo

e batte senza sciacquettare sulle fondamenta di cemento e roccia

affiorano i pensieri

ad intervalli

arrivano

i ricordi

è luglio il 13 ed è notte fonda

e so sento e ricordo che era l’anno scorso

esatto

che a quest’ora stavo in riva a un fiordo di Norvegia

e c’era luce

e andavo a Caponord

ed ero sopra a un camion

ed apro gli occhi e cerco il nord

la stella

eccola lì

ma il cielo è già più chiaro o sbaglio?

ok può darsi non importa adesso e mi rigiro

e sento i pescherecci

forse

dei motori accesi

e mi addormento

mi risveglio e toh

tiro la testa indietro e guardo le Apuane capovolte

belle

e prima vedo dei profili

un naso un mento

poi vedo dei diagrammi

un grafico come di borsa

un sali e scendi senza interruzioni

le montagne sono un unico scenario alle mie spalle

e penso ad una gita bella con la scuola e a una salita in quota

belle...

mi risveglio ancora ed è...

cos’è?

come si può chiamare questa luce

che non è ancora l’alba ma ha cambiato molte cose

all’orizzonte in cielo in mare e sulla terraferma?

boh

sono le 4 e qualche cosa

c’è ancora tempo per dormire

e dormo

una zanzara?

che ci fa quassù o quaggiù o comunque in questo posto

fatto solo d’acqua e sassi?

boh

comunque mi ha trovato e quindi ha fatto bene lei

vabbè

mi giro

e vedo il mare che è più chiaro

e i pescherecci in fila indiana

guardo l’ora e son le 5 e un quarto

e il grafico dei monti è evidenziato in giallo

o forse è rosa

e mi domando dietro quale punta poi vorrà spuntare il sole

e che lungo giro ha fatto sotto il mare per tutta la notte

okay

mi capovolgo a pancia in giù

puntello i gomiti

ed appoggio il mento per vedere bene

ed ecco all’improvviso

tac

si spengono le luci di Viareggio in passeggiata

via

sono le 5 e mezzo

e l’impressione è così bella

perché appena il nastro di puntini gialli se ne va

si vede tutto il resto

il molto che non si notava

delle case le finestre i tetti

e vedo pure adesso che anche le Apuane sono uscite fuori

non è più un contorno un grafico

ma ci sono linee ovunque e sfumature ed ogni cosa assume una profondità

e si capisce la distanza

allora vengo fuori anch’io

sguscio dal mio nascondiglio

è un po’ freschino adesso

e lo ripiego e infilo dentro il sacco

ho voglia di pescare e ho anche fame e ho voglia di vedere il sole

e arriva finalmente

sono le 6 e dieci e arriva il sole

è nato grande dietro alle montagne

e quando spunta sa scaldare già da un pezzo

e me lo sento e me lo godo

anche se non sto prendendo niente

e i pesci se ne vanno altrove o forse

mangiano più tardi o forse oggi digiunano

non so

io il panino me lo mangio e anche il popone

e ci volevano davvero

penso che è la prima volta che vedo l'alba qui

a Viareggio

ed era l'ultima occasione

mentre di tramonti me ne son gustati tanti...

adesso ho chiuso un ciclo e se ne riapre un altro non so dove esattamente

e il sacco a pelo ed i capelli sono un po’ sgualciti e ho un po’ di sonno addosso

ancora

ma mi sento bene

al sole

pieno di ricordi

e di persone belle

da custodire dentro

e da ritrovare

forse

un giorno...

ciao, Viareggio bella :-)

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