8ª donna: D. - Lombardia, 31 anni nell'estate 1998
fine luglio
estate ‘98
tombolo della Giannella
ormeggio di terra
tiene in rada l’Argentario
carico fino all’inverosimile una piccola auto
con moglie e bimbo di due anni scarsi
tenda da quattro a casetta
coppia di amici anche loro con figlio
vacanza molto attesa
arriva per me al momento giusto
appena finita l’edizione più bella
dei centri estivi per ragazzi dai Salesiani
dove sono il capobanda il pifferaio magico
l'animatore perfetto
il sogno proibito di qualunque parroco
che mette insieme la profondità e le motivazioni
autonome
di chi crede in ciò che fa
e non per sentito dire
con l'ambizione la spregiudicatezza
e la freschezza di qualunque altra
attività di animazione
dove occorrano non solo buone intenzioni
ma anche talento essere vispi
e saper trattare coi ragazzi
divertendosi
pur mantenendo l'occhio vigile
coinvolgimento e distacco
giusti
in fluido equilibrio
da monitorare continuamente
sono stanco ma di quella spossatezza
da covone maturo
non di quella da girare a vuoto
che pure conosco bene
ed il contesto è tutto ciò che cerco
tutto ciò che riempie il mio orizzonte
così mi dico mi racconto
con tanti validi argomenti
e non insisto adesso perché è troppo facile
rivedendo le cose col senno di poi
trasfigurare il tutto e rendere di tinte forti
fatti e sensazioni che nel momento in cui le vivi
sono tenere o sfumate
e sono in fondo il materiale principale
di cui è fatta la vita
questa sconosciuta
taglio corto sulle tante cose
che mi riempiono il cuore e i sensi ad essere in campeggio
il mare fa la sua parte
come la pineta
come il riposo il cucinare il pescare
l’acquagym il ballo i tornei
lo sport
mio figlio
mia moglie
gli amici
tutto
e non so neppure come introdurti in questo quadro
D.
che prendi posto il giorno stesso
con tuo marito e con tuo figlio
nella piazzola accanto
lo faccio e basta
entri in scena
ciak
non ricordo quando ti noto per la prima volta
è facile incontrarsi dentro ad un campeggio
ma so soltanto che da un certo punto in poi
aspetto di vedere quando passi
voglio capire dove vai
ed è un pensiero
leggero
solitario
tamburellante
come il picchiettio di una goccia
casca sempre nello stesso punto
e che nessuno si azzardi
a provare a stringere il rubinetto...
vieni venite da Pavia
fai la cassiera in un supermercato
hai un anno più di me
sei molto bella castano chiaro magra con le rotondità giuste
né alta né bassa sei proporzionata
un viso bello gradevole
nessun tratto particolare
bella e basta
non capisci un accidente di cucina
di cose pratiche
e fai la tua parte in questo
ciondolando un po’ sulle cose da fare
chiedendo consiglio alle due donne
che ti ritrovi vicine di piazzola
che sono splendide virtuose efficienti madri esemplari
e a onor del vero
nemmeno rompipalle o solo angeli del fornellino a gas
solo che quando la sera
torni alla tenda dopo la doccia
e hai un asciugamano a turbante sui capelli
un’altro che ti fascia il corpo
ed emani un'onda che sento
non so come
prima che tu arrivi
e io ti guardo i fianchi e le altre curve morbide
di sole acqua vento e doposole intenso
mi rendo conto che
anche se stamani una bistecca alta 3 dita
una fiorentina da carboni roba da urlo
volevi assassinarla in tegame come spezzatino
io ci passerei comunque sopra
se adesso
quell’asciugamano scivolasse un poco
sotto la tua linea dell’abbronzatura...
quell’orizzonte proibito che non vedo
è più presente di quello che talvolta resto
a guardare
assorto nei miei pensieri
tra cielo e mare
è una linea che si sta delinenando
nel misterioso spazio della mia coscienza
nelle mie tante zone semibuie inesplorate
dove ho messo cartelli chiari e forti
steccati su frutteti
pensieri
emozioni
desideri
che fanno spesso a cazzotti tra di loro
in me ci sono segnali
comandamenti
che conosco onoro servo e talvolta
abbraccio
con fedeltà
quella che so
che chiamo mia
e che protegge
o credo che protegga
l’unica terra dell’amore che conosco
dove vivo la mia estate dei trent’anni
con tanti difetti certamente
ma portato sempre ad esempio
ben riuscito
di tante cose regolari
da manuale...
lasciamo perdere...
io guardo e rifletto su di te
su tuo marito
su lui te voi
e vostro figlio
mi sembra così fragile e insignificante
la vostra storia
conosciuti in discoteca
arrivati al bivio del
o ci si sposa o ci si lascia
come molti altri che sento
io vengo invece
dalle decisioni epocali
dal senso di un destino di una vocazione
di una responsabilità per il mondo intero
ovunque vada mi porto dietro
questa patente di essere una testimonianza
in questo mondo
di quell’altro
che verrà
e anche se non sono totalmente fulminato
e ho sprazzi di umanità di questo pianeta
in realtà
e lo vedo adesso chiaro come il sole
semplicemente
vivo una vita nella mente
e ne sopravvivo un’altra nel corpo
e il mare è potente
metafora eterna e inesorabile
dell’inconscio
e immergersi in lui o semplicemente
calarvi una lenza da uno scoglio
mi ricollega al ventre
mi radica per contatto
inevitabile
ad una forza primordiale
bellissima
che conosce solo una parola d’ordine
vita
... (per il seguito contatta l'autore)
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Una canzone per te:
Marcella Bella, Nell'aria
nell'aria ti scaccio ma ci sei
voglia, tanta voglia dentro me...
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